ANEDDOTI E RACCONTI XV Anniversario

"INGE, la spada ingestibile"

(Una novella di Marco Andreoli - Bosconero dic. 2007 - Tutti I Diritti Riservati.)

"Storta", "sbilanciata", "sgraziata"...
Le "altre" mi chiamano così (quelle che mi vogliono bene!).
Ah ma c’è di peggio: "inutile, inservibile" e chi più ne ha più ne metta!
Gelose! Dozzinali! Comuni! Prodotti di serie! Ferri, ferracci: mal temprati e senz’anima!
Come, chi sono io? Ha già, mi presento: sono Inge.
No, non "Inghe", Inge! Siii come "ingestibile".
Già sono Inge: la spada ingestibile!
Dicono che sono così perché sono l’infelice risultato di una complicata serie di errori ...
Nacqui come spada a due mani, ma l’armaiolo pensò bene di farmi corta di lama e lunga di manico, risultato: troppo pesante sull’impugnatura, sbilanciata indietro!
Allora lo stesso "incapace" volle modificarmi accorciando il manico: diventai troppo pesante sulla punta!
L’ "artista spadaio" non contento dei disastri fatti decise allora di prendersela anche con la crociera, a parer suo troppo ingombrante. "Accorcerò i bracci !" disse.
Ora sono una spada corta di lama, con le braccine ed un manico enorme!
Il pomolo però è perfetto, quest’anno poi il pomo a mandorla si porta molto!
Mi hanno provato in molti, ed i molti hanno sempre detto: "no! Non ci siamo! ingestibile!"
Incompetenti! Dilettanti!...
Beh, forse c’è del vero ma diamine! Tiravano al collo e prendevano l’orecchio, affondavano al petto e beccavano l’inguine, cercavano l’ascella e colpivano il gomito...
Lo confesso, sbilanciata! L’avevo già detto eee...
Sono un po’ stortina, capirete: taglia, scalda, raffredda, lima...
Ultimamente sento dei strani rumorini ma non ho capito se ho preso gioco
o se c’è qualche cricchetta da qualche parte, magari sottopelle...
Comunque nessuno mi vuole, nessuno mi lucida, nessuno mi tira e nessuno si allena con me!
Abbandonata? Può darsi, ma non per sempre!
Voi direte: "è il tuo destino, inservibile perché ingestibile!"
E io vi dico... ingestibile? Si!
Ma questo mi fa unica, con un’anima, con un carattere, non per tutti certo e poi
"chi è per tutti si accontenta e frequenta chicchessia!".
Io invece troverò infine il mio Cavaliere, egli mi capirà, egli mi apprezzerà ed io non lo tradirò.
Cavalcheremo insieme, mi curerà ogni sera, mi affilerà e mi ungerà.
Invecchierò con lui e quando mi romperò...
Beh... potrò sempre diventare il suo coltello!


Marco Andreoli

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